ENNIO DRI

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IO SONO

Io sono semplicemente un anima libera in perenne evoluzione vibratoria, che sperimenta la dualità e la separazione da Dio, all’interno di un meraviglioso corpo fisico, mentale ed emozionale, che mi ospita, così come lo è ogni altro uomo. Il tempo libero, i capelli bianchi, i nipotini, e la speranza di lasciare a loro un mondo migliore di quello che ho trovato io, sono le radici della creazione di questo sito… Non ho nessuna verità assoluta da svelare, ma sicuramente possiedo tanti “spunti” di vita vissuta, da condividere con la consapevolezza che taluni possono tornare utili a qualche altra anima che vibra sulle mie analoghe frequenze e che, per caso (che non esiste), legge queste righe… E, a dirla tutta, è risaputo che con l’avanzare dell’età si ha voglia di mettere un po’ d’ordine nelle valanghe di ricordi nascoste nella mente di un uomo… Quando la vita ti ha riservato il privilegio di sperimentare così tante emozioni, e ti ha donato infiniti specchi di te stesso al fine di farti riconoscere il tuo peggiore nemico e i voladores che popolano la tua mente, è quasi impossibile non provare il desiderio di raccontare l’essenza del tuo viaggio terreno, nel mentre si avvicina l’ora dell’inevitabile “ritorno a casa”. E’ proprio questo, per me, il tempo di raccontare ciò che Renato Zero ha descritto nel testo de: “La favola mia”, al pari di tanti altri artisti che hanno parlato alla mia anima. Bisogna spogliarsi delle maschere, riconoscere i propri demoni e rinnegare te stesso. Il messaggio più semplice, chiaro e profondo è racchiuso nella frase che, per poter varcare la soglia eludendo il guardiano, bisogna essere puri come bambini. Per tornare ad esserlo dobbiamo rinunciare a tutte quelle maschere e a tutte quelle “astuzie”, che abbiamo creato per poter essere “qualcuno” agli occhi degli altri, in questa falsa e malsana società.