ENNIO DRI

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Prefazione Renzo Maggiore

Prefazione

Esistono libri più utili di altri: in questa categoria, farei senz’altro rientrare il terzo libro della “Dri-logia” di Ennio Dri Zuccoli, decano tra i tatuatori italiani. L’autore ha intitolato la sua terza fatica letteraria “Manuale di vita vissuta” perché a dare preziose indicazioni a lui e ai lettori stavolta è il suo angelo custode: Yerathel, ossia la nostra dimensione spirituale, quella che ci mette in comunicazione con le energie sottili. La chiacchierata con l’angelo si struttura in un dialogo in cui Ennio, forte della sua lunga esperienza professionale ed emozionale, pone domande precise a quell’entità ‘superiore’ che ognuno può chiamare a suo modo e che elargisce perle di saggezza, rende evidenti regole naturali e “brama che ognuno superi se stesso” in una visione evolutiva dove la persona assume il massimo valore. Il “danzatore cosmico” si toglie ogni etichetta in una progressione umana che parte dall’accettazione di se stessi e arriva alla piena indipendenza, alla consapevolezza che “niente è per caso” e al pieno riconoscimento che la percezione della realtà ed il conseguente mondo emotivo stanno nella nostra completa responsabilità. E questo vale per ogni singolo individuo. Le lamentele sono legate ad un’errata valutazione e spariscono nel momento in cui ci si eleva su frequenze così alte da neutralizzare il “ritmo ipnotico” che impone la società in mano al diavolo, a quello che l’angelo nomina suo “antagonista”: egli si presenta sotto varie forme che trasformano l’umanità in ‘massa’ (credenze, desideri, sensi di colpa, bisogno di approvazione, manipolazioni di ogni tipo…).

Ricco di preziose citazioni ed elenchi molto precisi, il libro mette in risalto le ansie e le paure dell’uomo, i dolorosi fallimenti nelle “notti dell’anima” a cui corrispondono “benefici equivalenti” che dovremmo saper riconoscere. E chi riconosce, rinasce! Per rinascere è necessario scoprire in solitudine i “simboli angelici” sparsi ovunque nella realtà materica. Ci sono fortunatamente tanti mentori in carne ed ossa che girano per il pianeta, ma essi si presentano e diventano efficaci solo quando l’allievo è pronto: chi vive nell’abulia o in preda all’ira, alle proiezioni e alle nevrosi figlie di schizofreniche dinamiche famigliari ed economiche, difficilmente sarà vigile sulle indicazioni angeliche. Una critica feroce è rivolta in tal senso all’attuale sistema politico-economico, allo “strozzinaggio di Stato”, ma anche a quello terapeutico, ancora in gran parte fermo alla cura dei sintomi. La saggezza ed i suggerimenti di Yerathel espressi in questo anomalo ‘manuale’ conducono Ennio ad anticipare l’uscita di un nuovo volume che seguirà la “Dri-logia” per spiegare le pratiche della trasformazione individuale e sociale: “Ribelli si nasce”. I suoi sono passaggi di vita e letterari necessari, perché sono chiari i segni dell’influenza tuttora massiccia dell’azione diabolica sulle menti umane… Ed ecco allora che interviene lo Zen come antidoto, perché controllando i processi mentali si possono rompere gli schemi, sospendere il peso del passato attuando una rivoluzione profonda prima di tutto dentro se stessi; vivere nell’ORA libera dai lacci del tempo, dalla necessità di approvazione e di paragone. Si approda ad una felicità naturale che corrisponde alla vera intelligenza; l’essere indipendente dal punto di vista spirituale, colui che è uscito dalle sue ansie ed ha compreso le dinamiche delle relazioni e le cause delle emozioni, può vivere nella libertà e nel rispetto più autentici. Allora l’angelo si manifesta chiaramente e risulta evidente come la sofferenza altro non sia che uno strumento di crescita come tanti. Chiedersi “A quale scopo?” diventa fondamentale per la conoscenza e per completare il cammino spirituale che ci libera dal karma, dalla ruota delle azioni/reazioni e del causa-effetto.

Dunque, chi prende in mano ed apre questo libro, probabilmente ha già compiuto una fase del percorso che lo sta portando ad una vita piena, in accordo col suo ritmo più vero e naturale.

“La vita è il palcoscenico, la palestra; l’uomo è l’atleta, il campione”. L’unico peccato è il non essere sé stessi: questo chiede la Giustizia divina, la forza suprema dell’Amore.

Renzo Maggiore

www.renzen.it