1 Metatron Arcangelo reggente del Coro dei Serafini


Arcangelo METATRON e Coro degli Angeli Serafini.

La sede di Metatron è la prima Sephira, o Turbine NETTUNO – KETER.

Il suo Nome significa “Colui che sta presso il trono”.

Fra i turbini delle 10 Sephirot (cioè nel disegno dell’Albero della Vita che rappresenta i vortici degli Angeli e degli Arcangeli), Metatron figura all’apice della Gerarchia, essendo la sua vibrazione la più “vicina” all’emanazione diretta di Dio: chiamato anche Re degli Angeli, Principe del Ministero Angelico, Cancelliere del Paradiso, Supremo fra gli Angeli della Morte, Custode e Ordinatore delle Anime. E’ un’entità di immane potenza il cui Nome i cabalisti raccomandavano di non pronunciare.

Ha “72 ali” (quanti i nomi di Dio), innumerevoli occhi (come Dio stesso); come Dio ha molti nomi, supera in potenza tutti gli angeli messi insieme, tanto che è spesso confuso, nella Bibbia, con Dio stesso: e in effetti egli è uno dei volti di Dio. Descritto anche come una Spira Infiammata o come un essere immerso in una luce bianca, ha come ‘gemello’ Sandalphon; è anche colui che raccoglie le anime dei bambini morti appena nati. Metatron è impulso divino per tutte le questioni che attengono al mondo fisico: accorda alla sensibilità umana il potere di recepire ciò che esiste nei Mondi dello Spirito sotto forma di ispirazioni per possibili creazioni e dà luogo all’unione fra Desiderio e Ragione, allo scopo di materializzare le realtà, portandole dai Mondi Superiori ai Mondi Inferiori. La sua energia è dunque una Forza potente che fa percepire agli uomini il mondo spirituale: è Metatron che rivela il Piano della Creazione (dando il dono della profezia), consente di capire l’utilità di una certa linea di comportamento e di intuire il fine delle Leggi Cosmiche.

E’ l’Arcangelo che rende consapevoli della potenza del pensiero e infonde la Volontà: indirizza i desideri umani nei confronti della vita reale permettendo all’uomo di plasmare il mondo “a propria immagine”.

Gli Angeli Serafini sono le entità angeliche più “distanti” dalla condizione umana in quanto più prossime alla sorgente cosmica. Il loro nome significa “gli ardenti”, dal termine “Seraf” il cui significato è bruciante, incendiato. Nome in sé stesso evocatore: essi sono infatti i portatori di Luce e delle energie che comunicano il fuoco. Sviluppano le potenzialità latenti e aiutano a esprimerle, guidando a prendere consapevolezza del proprio ruolo sulla Terra. Si evocano per risvegliare qualità e capacità superiori.

 

La composizione del coro dei Serafini:

1 Wehewuyah

2 Yeli’el

3 Seyita’el

4 ‘Elamiyah

5 Mahashiyah

6 Lelehe’ el

7 ‘Aka’ayah

8 Kahethe’el

 Gerarchia Angelica Serafini

Vediamo che i Serafini sono i più alti spiriti davanti al trono di Dio, vengono menzionati solo una volta nelle Sacre Scritture, ovvero in una visione del profeta Isaia (6:2-7).

Serafini (Draghi o Serpenti alati): sono raffigurati con sei ali e circondano il trono di Dio cantando senza posa “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti: tutta la terra è piena della sua gloria” (Isaia 6:3). Sono Angeli fatti di amore, luce e fuoco. Questa voce celestiale era talmente tanto vigorosa che “gli stipiti della porta furono scossi” (Isaia 6:4).

Per la saggezza antica i deva o angeli sono i 7 Raggi, essi veicolano le energie o Pensiero Divino, che sono le caratteristiche specifiche che si manifesteranno nella creazione materiale e spirituale.

Serafini è un nome che, se inteso nel suo giusto significato, hanno il compito di ricevere dalla Trinità le somme idee, gli scopi di un sistema cosmico. I Serafini ricevono i piani, le mète del sistema cosmico, sono statici conservatori dell’energia divina increata; pur non conoscendo quella che sarà la Volontà Creatrice, essi reggono fra le loro mani l’energia primordiale e la rendono disponibile nel momento in cui dovrà canalizzarsi per manifestarsi. Sono esseri che ardono di luce e calore, i più lontani dall’uomo, ma più vicini alla sorgente dell’energia Divina.

Possiamo dire che sono l’aspetto Volontà dello Spirituale, fuoco elettrico, fiamma monadica, il Sole centrale spirituale, il piano Adi: il più alto dei 7 piani della creazione. Il suono (canto) dei Serafini è il primo aspetto della trinità Divina, il Padre.

Dai Serafini agli Angeli assistiamo dunque alla “solidificazione” della Volontà Creatrice: i primi ne saranno Puro Specchio, i secondi Custodi e Costruttori a livello fisico.

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